lunedì 17 marzo 2008

Verso Tbilisi

(9 Marzo 2008)
Sono le quattro e mezza di mattina. In una BMW tutta sfondata Giulio dorme sulla mia spalla, di fianco a me sta Ivlita, che riesce ad essere composta anche intanto che sonnecchia. Misa finalmente si e` spento e con il sedile bello disteso e comunque un birrozzo in mano tace in profondo sonno. Io da buona rompicoglioni diffidente, vigilo che il giorgiano al volante non mi si abbiocchi. Cazzo e` notte, rotta Tbilisi nelle mani di un avvocato georgiano, che parla un perfetto inglese, in tuta lercia, scarpe sfondate e gilerino bisunto. Gli suona il cellulare, parte Bamboleo dei Gipsy Kings a palla, l’avvocato risponde e sul display appare una maiala nuda, di chiara provenienza ucraina.

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